Amplivo Ecovo

Ambiente, ecosostenibilità e criptovalute

Una delle tematiche e degli obiettivi più interessanti per il progetto di Evoluzione Digitale, è sempre stato quello di promuovere progetti che facciano della tutela dell’ambiente e della sostenibilità ambientale il loro cavallo di battaglia.

In un contesto di disinformazione che spesso e volentieri punta il dito sul processo di mining di Bitcoin, quasi fosse la prima causa di surriscaldamento globale e di inquinamento del pianeta, cosa assolutamente falsa, vorremmo portare l’attenzione, piuttosto, su un problema che sta diventando una delle piaghe più importanti della società del terzo millennio: l’aumento dell’inquinamento atmosferico, idrico e plastico che sta affliggendo il nostro pianeta, in particolare il fenomeno della dispersione della plastica sulla terra e nei mari.

Fortunamente esistono un numero di aziende e progetti che da diversi anni si sono presi a cuore il problema, e stanno concentrando i loro sforzi per agire concretamente contro il surriscaldamento globale, aiutando l’ambiente a ridurre il numero di particelle velenose che respiriamo quotidianamente nell’aria, e a fare il possibile per intervenire sull’inversione del cambiamento climatico, prima che sia troppo tardi.

In questo scenario, il gruppo Corsair Group International (www.corsairnow.com) rappresenta una risposta concreta. Finanziato da investitori privati e da una rete di imprenditori attenti all’ambiente, chiamata Amplivo (www.amplivo.com), potrebbe costituire la soluzione perfetta, non solo per salvare il nostro pianeta malato, ma anche per dare la possibilità a milioni di persione di trarre vantaggio da questo nuovo business avveniristico, lungimirante e con un approccio decisamente win-win.

Il video promozionale del progetto Corsair – Amplivo

La missione del gruppo Corsair

Vediamo ora di cosa si occupa concretamente il gruppo Corsair. L’attività del gruppo è iniziata nell’estate del 2020, partendo inzialmente dalla Thailandia, dove sono sorte 3 unità di produzione, pienamente operative nella struttura produttiva di Bangkok, che permettono di trasformare i rifiuti di plastica in biocarburante. La materia prima viene caricata negli impianti e, grazie al calore applicato – non c’è combustione ma semplicemente applicazione di calore – la plastica viene scissa in 2 elementi distinti: gas e fumi. I gas vengono canalizzati nel processo per alimentare più calore al sistema stesso, mentre i fumi vengono incanalati nel sistema di distillazione, per essere poi finalmente convertiti in forma liquida. Una unità al 100% della sua capacità produttiva, può produrre fino a 60.000 litri di ecocaburante in un mese. Questo carburante potrà essere utilizzato sia nella produzione di nuovi prodotti plastici, sia per diventare la tua normale e commerciale benzina, o diesel, o kerosene per gli aerei.

Le attività di Corsair non finiscono qui: oltre all’espansione dell’unità produttiva di Bangkok, che passerà presto a 5 e successivamente a 10 unità, l’azienda sta operando per espandersi anche in Europa, con impianti in fase di progettazione in Slovenia, Slovacchia, Austria, Olanda, Repubblica Ceca, e altri ancora. Attualmente si sta sviluppando l’impianto sloveno comprendente ben 10 impianti di pirolisi, che arriverà a fine 2022 a una produzione totale di 600.000 litri al mese. Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata ai progetti aziendali: www.corsairnow.com/projects .

IL CEO Jussi Veikko Saloranta spiega funzionamento e dettagli dell’impianti di produzione a Bangkok


Se il progetto Amplivo ne rappresenta la rete commerciale, il progetto Ecovo (https://ecovo.com/) rappresenta invece il prodotto, ovvero il portale clienti, dove il cliente di Ecovo può acquistare una serie di veri e propri pacchetti per la riduzione e smaltimento della plastica, dando la possibilità ai clienti di scegliere tra una variegata serie di tagli di pacchetti disponibili, in modo da poter contribuire alla causa, ognuno secondo la proprie possibilità, e diventare Plastic Neutral.

Si parte dalla possibilità di eliminare l’equivalente di un anno di produzione di scarti plastici con un contributo di 10€, 5 anni per 49€, 10 anni per 99€ e così via, fino ai pacchetti più completi (e costosi), che permettono di insignirsi del titolo di “plastic neutral” a vita a livello inviduale, oppure a livello di coppia o di famiglia (parliamo di pacchetti che vanno nell’ordine, da 999€ a 1.999€ a 4.999€). La cosa che ci è davvero piaciuta è che si dà la possibilità a tutti, ma davvero a tutti, di contribuire, sia con un importo modesto, tipicamente di 50 o 100 euro, fino a chi ha la volontà, e possibilità, di contribuire con una cifra più importante. Inoltre i pacchetti sono cumulabili, per cui, non si vuole porre nessun limite alla quantità di bene che vogliamo apportare al nostro ambiente!

La genialità del token CSR

Tutto quanto detto finora darebbe già spunti e materiale a sufficienza. Ma non finisce qui. L’azienda Corsair, infatti, ha sviluppato un vero e proprio token, basato su piattaforma Ethereum (ERC20), denominato CSR (acrononimo di Corporate Social Responsibility), il cui intento è quello di rappresentare una vera e propria unità di scambio per il biocarburante prodotto dall’azienda, e in futuro rappresentare l’unico mezzo per consentire la compravendita dello stesso, attraverso opportune app e portali adibite allo scambio.

Inoltre, proprio per ricompensare i sostenitori e gli investitori del progetto Amplivo, a chiunque contribuisca all’acquisto di un pacchetto per ridurre il quantitativo di plastica dispersa nell’ambiente, è data la possibilità di riscattare, dopo un certo periodo, l’equivalente del totale dell’importo speso per sostenere il progetto, in pratica non solo si dà la possibilità di rientrare dall’investimento, ma anche la possibilità di guadagnare dall’acquisto, di fatto speculando sul probabile incremento del prezzo del token nel corso del tempo. Di fatto, a partire da luglio 2021 in qui il token è stato lanciato al prezzo di un centesimo di dollaro, il valore del token è cresciuto notevolmente, andando a sfiorare i 6 centesimi di dollaro nel giro di un paio di mesi, con un aumento del +600%, che la dice lunga sulla genialità e potenzialità, anche in termini economici oltre che ecologici, del progetto.

Il whitepaper del token è disponibile per il download al seguente URL: https://csrnow.com/csr-white-paper-download/ , mentre il contratto con le sue informazioni salienti è visibile su Etherscan a questo indirizzo: https://etherscan.io/token/0x75ecb52e403c617679fbd3e77a50f9d10a842387 . La quota zione del token è invece visibile sull’exchange dedicato csr.live, dove sarà presto possibile effettuare tutte le operazioni relative agli scambi inerenti a questo token. Certamente terremo d’occhio l’evoluzione di questo progetto e del suo token, pertanto aspettatevi a breve un articolo di approfodimento in merito!

Il portale CSRLive (csr.live) attraverso il quale è possibile consultare la valutazione del token ed effettuare gli scambi con le coppie disponibili


Come riassunto in modo efficace dal CEO di Corsair Group, Jussi Veikko Saloranta: “Signore e signori, è di questo che si tratta: prendendo i tuoi normali rifiuti quotidiani, i tuoi sacchetti di plastica, il tuo materiale da incarto, i tuoi prodotti d’imballaggio, che normalmente finirebbero in discarica, o nel peggiore dei casi negli oceani, stiamo prendendo tutta quella spazzatura e convertendola in qualcosa di buono e qualcosa di utile. Questo è ciò di cui ci occupiamo!

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